L'Arte Sacra oggi deve riprendersi la sua antica e primaria aspirazione:
rendere grazie all'Unico e vero Artista con tutti i carismi ricevuti,
scavando e modellando in profondità la materia, per far sgorgare il
nascosto stupore del Codice del Creatore.
Nella lettera agli artisti, Papa Giovanni Paolo II: "...come gli
artisti di ogni tempo, avvinti dallo stupore per il potere arcano dei
suoni, delle parole, dei colori e delle forme, avete ammirato l'opera
del vostro estro, avvertendovi quasi l'eco di quel mistero della
creazione, a cui Dio, solo creatore di tutte le cose, ha voluto in
qualche modo associarvi..."
Mastro 7, nell'umile consapevolezza di aver ricevuto in dono questi carismi, cerca di
immettere nelle opere di arte sacra, la saggezza della mani,
guidate dallo Spirito. Conscio dei propri limiti, lasciando spazio ad una
spiritualità che va intesa sia nel senso religioso, che laico, si
interroga, soffre le personali inquietudini, cerca la via liberatoria
che si sostanzia nelle certezze del Dio di Abramo, di Isacco,
di Giacobbe.